Prova e sicurezza
AegisMesh

Più veloce dell’attacco, più calma del panico: sicurezza a fiducia zero, con l’umano quando conta.
Dossier
Il documento del progetto, da leggere per intero.
Il perimetro da difendere è l’identità oltre che la rete. Quando un server viene compromesso, fermare il processo non basta se nel cloud restano validi i token di accesso. Spegnere i carichi, d’altra parte, distrugge le evidenze. AegisMesh unisce la telemetria sul nodo e l’identità cloud, per bloccare la minaccia sull’host e sull’account.
Sul nodo, sensori e regole locali bloccano o congelano un processo anche senza connessione al cloud. Gli eventi vanno a un archivio caldo per l’analisi e a un archivio freddo per la conservazione. Un grafo temporale collega host, processi, identità e permessi.
Sugli asset standard il contenimento parte in automatico, con comandi firmati. Sugli asset critici servono due approvatori distinti. L’isolamento è limitato a una quota massima di nodi per ora. Se una sonda smette di dare segnali, il nodo va in quarantena. Il contenimento revoca le sessioni e congela il carico senza distruggere le evidenze.
- Blocco locale sul nodo, anche quando il cloud non è raggiungibile.
- Due approvatori e un tetto di impatto sugli asset critici.
- Contenimento su host e identità, con le evidenze conservate.